Mercoledì 21 ottobre 2009 3 21 /10 /2009 15:10

i sistemi economici si basano sul principio della libertà d'iniziativa sancita dall'articolo 41 della costituzione, un ideologia liberista.

 

il principio della libertà di iniziativa implica la nascita del principio della libera concorrenza, con la quale ognuno ha il diritto di aprire una propria attività commerciale, ma deve seguire delle regole, altrimenti l'attività diventà un'attività di concorrenza sleale.

 

compie un atto di concorrenza sleale chiunque:

 

- compie atti idonei a creare confusione, copia o crea marchi simili a quelli gia esistenti

 

- diffonde notizie false di paragone con prodotti altrui

 

-si avvale di qualsiasi mezzo non idoneo alla correttezza professionale.

 

per chi incappa nella concorrenza sleale ci sono due tipi di azioni, una sanzione inibitoria, ossia una sospensione dell'attività, e se la teoria della concorrenza sleale è confermata scatta anche una azione di rimozione, finalizzata al sequestro dell'attività.

 

se l'atto di concorrenza sleale è stato compiuto con dolo e colpa allora scatta anche il risarcimento del danno, e l'azienda danneggiata ha il diritto di chiedere che si pubblicizzi la vicenda sui giornali (per pubblicizzare i prodotti)

 

la pubblicità di una azienda potrebbe risultare ingannevole, e se ciò avviene si passa a considerare le prove:

 

il giudice studia il fumus(il dubbio) e il pericolum (pericolo), e se tali risultati risultino positivi scatta il sequestro e la distruzione del bene, con una conseguenza di danno finanziario e danno di mancato guadagno (danno emergente + lucro cessante).

Di sandri simone - Pubblicato in : DIRITTO
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Mercoledì 21 ottobre 2009 3 21 /10 /2009 14:50

la produzione è la creazione di utilità o l'aumento della stessa per i beni già presistenti.

i beni hanno la caratteristica principale di essere quantitivamente limitati e quindi di essere disponibili solo per una parte di consumatori.

 

mentre il consumo è un processo di distruzione di utilità, la produzione è creazione di utilità, o aumento di utilità dei beni presistenti.

la produzione può essere eseguita in forme diverse:

 

-mediante trasformazione della materia

-mediante trasformazione dello spazio

-mediante trasformazione del tempo

 

per effettuare un processo produttivo sono indispensabili alcuni fattori produttivi, che sono:

 

-TERRA O NATURA: è costituita da tutte quelle risorse naturali non derivanti da processi produttivi in quanto fattori originari.

la natura è costituita da un insieme di materie prime, energetiche e di condizioni ambientali, che permettono la produzione e che sono presistenti dell'attività dell'uomo.

i beni naturali hanno le seguenti caratteristiche: 1. IRRIPRODUCIBILITA'   2. LIMITATEZZA   3.INTRASFERIBILITA'

ora come ora questo fattore non è più allo stato originario in quanto l'uomo lo ha modificato attraverso una serie di investimenti al fine di aumentarne la produttività.

la natura più tutti i miglioramenti fondiari danno luogo al CAPITALE FONDIARIO.

 

-LAVORO: il lavoro è l'attività fisica o mentale prestata ad un impresa e finalizzata all'accrescimento della dotazione di beni economici. Si distinguono lavori produttivi e lavori al fine di prestazione di servizi utili.

 

-CAPITALE: il capitale rappresenta l'insieme dei beni strumentali prodotti in passato che vengono reimpiegati in un dato ciclo produttivo. il capitale è formato da tutti quei beni materiali prodotti e reimpiegati.

una distinzione importante del capitale è quella fra fissi e circolanti.

i CIRCOLANTI hanno utilità semplice e sono quelli che hanno logorio totale, vale a dire che esauriscono la loro utilità in un solo ciclo produttivo e quindi incidono sulle spese di produzione.

i FISSI sono quelli che hanno logorio parziale e quindi possono essere utilizzati per più cicli produttivi, e gravano solo in parte sulle spese di produzione.

 

-ORGANIZZAZIONE:la produzione è un processo nel quale, per ottenere dei beni è necessario combinare tra loro diversi fattori produttivi. tale combinazione non può essere fatta casualmente ma è l'intervento dell'imprenditore che da una risposta alle seguenti domande:

1.cosa produrre?-------> tipo di prodotto da realizzare

2.come produrre?------> indica la scelta relativa alla combinazione dei fattori produttivi

3.quanto produrre?----> quantità del bene da produrre.

Di sandri simone - Pubblicato in : estimo - matematica finanziaria
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Domenica 18 ottobre 2009 7 18 /10 /2009 15:32

i tentativi britannici di porre maggiormente sotto occhio le colonie americane, sfociano solo nel malumore generale dei coloni, che continuavano a rifiutare le truppe di madrepatria nel territorio, in quanto l'appoggio militare era ritenuto, sino dalla vittoria della guerra dei sette anni, un segno di debolezza.

 

ma soprattutto la guerra dei sette anni ebbe gravi conseguenze economiche che venivano specchiate nelle colonie americane.

per saldare i costi della guerra infatti la madrepatria faceva pagare tasse aggiuntive ai coloni.

 

ma in quel periodo di povertà la madrepatria cercava sempre più di arricchirsi, a tal punto di mettere tasse su qualsiasi cosa proveniente dal nuovo mondo, nasce così la tassa sul commercio, che a quel tempo era obbligo far passare salla madrepatria prima di commerciare col resto del mondo.

 

in questo periodo di tasse nasce anche la stamp act, una tassa sugli atti pubblici e i giornali, che fece leteralmente scoppiare la pazienza dei coloni quando, nel 1773 il boston tea party saccheggiò e distrusse un carico di merci di tea per un valore elevatissimo, ma questa era solo una delle tante proteste contro la madrepatria.

 

come se non bastasse, re giorgio III impedì l'espansione dei coloni non solo limitandoli all'oriente dei monti appalachi, ma anche a meridione del quebec.

 

a questo punto c'è da chiedersi il perchè tutte le proposte di tasse passavano...

semplice, nel parlamento inglese non esistevano rappresentanti delle colonie.

 

i coloni a questo punto risposero con lo slogan "no taxation without rappresentation"

 

i coloni americani si riunirono così per la prima volta nel 1774 a philadelphia, per cercare di trattare con la madrepatria.

re giorgio III dichiara così lo stato di ribellione.

nel 1776 i rappresentanti delle colonie si ritrovano a philadelphia, dichiarando lo stato di impossibilità di rinconciliazione e venne dichiarato lo stato di indipendenza.

 

c'è da dire che gli stati del sud rimasero comunque per un periodo sempre fedeli alla madrepatria, perchè governati da nobili mandati dal re, ma alla fine cedetterò alla maggioranza, e la guerra incominciò.

Di sandri simone - Pubblicato in : STORIA
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Sabato 17 ottobre 2009 6 17 /10 /2009 14:14
finalmente attivo da lunedì 19/10/2009 il totem per la registrazione delle assenze e dei ritardi, ricordiamoci di passare la tesserina almeno 5 minuti prima dll'inizio della lezione
Di sandri simone - Pubblicato in : annunci
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Sabato 17 ottobre 2009 6 17 /10 /2009 13:57

 

dopo le guerre per la conquista dei territori americani, le colonie si vedono così suddivise:

 

 

alla francia parte del canada, alla spagna il messico, la florida e gran parte di isole produttrici di zucchero e all'inghilterra tutta la costa orientale dell'america.

 

 

le colonie americane avevano tutte un unico e grande problema, molte persone madrepatria continuavano ad arrivare nel nuovo mondo in cerca di fortuna o per fuggire dalla prigione o dalla condanna.

le nuove colonie avevano fin dall'inizio una politica più liberale rispetto a quella della madrepatria, tanto che ogni cittadino aveva il diritto di ricevere un fondo coltivabile.

 

questo continuo flusso migratorio fece impazzire la politica coloniale in quanto non si avevano più terre da assegnare dopo che re Giorgio impedì l'espansione oltre i monti appalachi.

 

Altro grave problema era la quantità i schiavi presenti nelle colonie del sud, che li sfruttavano per la manodopera nei campi. ma neanche i nordani non erano da meno, in quanto è vero che non usavano molti schiavi, ma li vendevano direttamente ai governatori degli stati del sud. sta di fatto che nel 1760 la popolazione è aumentata a dismisura, ed insieme ad essa anche la quantità i schiavi, che per il 90% era concentrata in Virginia e nel South Carolina.

 

Ma l'aumento demografico non spaventò solo per il problema di spazi da coltivare, anche perchè migravano molte persone di stati diversi, che tendevano a migrare in zone in cui la popolazione era maggiore per la loro nazione.

Sotto questo punto Franklin ammettè che i tedeschi avrebbero potuto soverchiare le colonie inglesi a tal punto che neanche la lolo superiorità basterà a mantenere la calma e il potere.

Di sandri simone - Pubblicato in : STORIA
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