CESARE BECCARIA

Pubblicato il da sandri simone

Cesare Beccaria nacque a milano nel 1738 da una famiglia ricca e nobile, e fu uno dei maggiori esponenti dell'illuminismo, con la sua opera "il libro dei delitti e delle pene".

 

in questa opera, divisa in 42 capitoli, Beccaria sottolinea, in ognuno di essi, uno specificoaspetto delle pene e delle morti post accusa.

 

uno dei 42 capitoli Beccaria lo dedica alla pena di morte, ed ammette che è necessaria se si verificano i seguenti casi:

 

  • se un detenuto è talmente pericoloso che anche se è in carcere può portare fuori ordini di attentati ai suoi seguaci, corrompendo anche secondini e minacciandoli. Ai giorni nostri questo caso è completamente paragonabile alla mafia.

 

  • se la visione da parte del popolo della esecuzione della pena di morte, possa indurre il popolo stesso a non commettere lo stesso reato.

 

 

 

  • se un criminale è così adorato che fino a che è ancora in vita non si placheranno gli attentati legati ai gruppi affini a quello del criminale. Questo è l'esempio di Saddam Hussein, giustiziato dopo neanche un anno dalla cattura, per placare gli attentati iraquiani.

 

ora come ora la pena di morte è attiva in molti stati del mondo, vedi cina, iran e 38 sui 53 stati statunitensi.

 

Beccaria conclude dicendo che non è l'intensità della pena a non fare commettere al singolo un reato, ma l'estensione di essa, il continuo verificarsi di condanne a morte per la pena pattuita

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