GLI OBBLIGHI DELL'IMPRENDITORE COMMERCIALE

Pubblicato il da sandri simone

come ben sappiamo l'imprenditore commerciale deve vigere a vari obblighi, dettati dallo statuto dell'imprenditore commerciale.

essi consistono nell'obbligo di iscrizione nel registro delle imprese, nell'obbligo di tenere scritture contabili e nella soggezione al fallimento.

 

l'iscrizione al registro delle imprese è stato da sempre, e lo è ancora, senza obbligo, ma chi non si iscrive è più a rischio in quanto avrà meno creditori e commercialisti disposti a trattare, perchè non è possibile vedere la situazione finanziaria dell'impresa, e potrebbero non fidarsi a venderti merci che potresti non pagare.

il registro è tenuto dalle camere di commercio, ed è pubblico, ognuno può quindi prendere visione dello stato di una impresa.

 

l'imprenditore commerciale ha l'obbligo di tenere le scritture contabili obbligatoriamente, pena l'evasione del fisco.

le scritture contabili del quale deve tenere conto sono:

 

 

  • libro giornale: registra le entrate e le uscite

 

  • libro degli inventari: alla fine dell'anno solare si fa la somma di tutti i libri giornali dell'anno, e si guarda se il bilancio (documento contabile che a fine anno determina lo stato patrimoniale dell'impresa) è positico (entrate > uscite), negtivo (uscite > entrate) o uguale (entrate = uscite)

 

  • registratore di cassa: dotato di doppio rotolo per copiare gli scontrini in uscita, usato dal fisco come prova di evasione

 

 

il fallimento è una procedura giudiziaria per la quale l'imprenditore viene spossessato di ogni bene aziendale, a recapito dei creditori.

il fallimento viene dichiarato dai creditori stessi, e in secondo luogo dall'imprenditore, o da un magistrato che indagava sullo stato aziendale.

 

il fallimento è una procedura concorsuale, in quanto i beni vengono divisi per soddisfare i creditori.

durante il fallimento subbentra un curatore al posto dell'imprenditore, che funge da contabile dei beni aziendali, e gli recapiterà ai creditori destinatari.

il fallimento va dichiarato nello stato/provincia della sede legale dell'impresa

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