CONCORRENZA TRA IMPRENDITORI

Pubblicato il da sandri simone

i sistemi economici si basano sul principio della libertà d'iniziativa sancita dall'articolo 41 della costituzione, un ideologia liberista.

 

il principio della libertà di iniziativa implica la nascita del principio della libera concorrenza, con la quale ognuno ha il diritto di aprire una propria attività commerciale, ma deve seguire delle regole, altrimenti l'attività diventà un'attività di concorrenza sleale.

 

compie un atto di concorrenza sleale chiunque:

 

- compie atti idonei a creare confusione, copia o crea marchi simili a quelli gia esistenti

 

- diffonde notizie false di paragone con prodotti altrui

 

-si avvale di qualsiasi mezzo non idoneo alla correttezza professionale.

 

per chi incappa nella concorrenza sleale ci sono due tipi di azioni, una sanzione inibitoria, ossia una sospensione dell'attività, e se la teoria della concorrenza sleale è confermata scatta anche una azione di rimozione, finalizzata al sequestro dell'attività.

 

se l'atto di concorrenza sleale è stato compiuto con dolo e colpa allora scatta anche il risarcimento del danno, e l'azienda danneggiata ha il diritto di chiedere che si pubblicizzi la vicenda sui giornali (per pubblicizzare i prodotti)

 

la pubblicità di una azienda potrebbe risultare ingannevole, e se ciò avviene si passa a considerare le prove:

 

il giudice studia il fumus(il dubbio) e il pericolum (pericolo), e se tali risultati risultino positivi scatta il sequestro e la distruzione del bene, con una conseguenza di danno finanziario e danno di mancato guadagno (danno emergente + lucro cessante).

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