LE CARATTERISTICHE DELLE COLONIE AMERICANE

Pubblicato il da sandri simone

 

dopo le guerre per la conquista dei territori americani, le colonie si vedono così suddivise:

 

 

alla francia parte del canada, alla spagna il messico, la florida e gran parte di isole produttrici di zucchero e all'inghilterra tutta la costa orientale dell'america.

 

 

le colonie americane avevano tutte un unico e grande problema, molte persone madrepatria continuavano ad arrivare nel nuovo mondo in cerca di fortuna o per fuggire dalla prigione o dalla condanna.

le nuove colonie avevano fin dall'inizio una politica più liberale rispetto a quella della madrepatria, tanto che ogni cittadino aveva il diritto di ricevere un fondo coltivabile.

 

questo continuo flusso migratorio fece impazzire la politica coloniale in quanto non si avevano più terre da assegnare dopo che re Giorgio impedì l'espansione oltre i monti appalachi.

 

Altro grave problema era la quantità i schiavi presenti nelle colonie del sud, che li sfruttavano per la manodopera nei campi. ma neanche i nordani non erano da meno, in quanto è vero che non usavano molti schiavi, ma li vendevano direttamente ai governatori degli stati del sud. sta di fatto che nel 1760 la popolazione è aumentata a dismisura, ed insieme ad essa anche la quantità i schiavi, che per il 90% era concentrata in Virginia e nel South Carolina.

 

Ma l'aumento demografico non spaventò solo per il problema di spazi da coltivare, anche perchè migravano molte persone di stati diversi, che tendevano a migrare in zone in cui la popolazione era maggiore per la loro nazione.

Sotto questo punto Franklin ammettè che i tedeschi avrebbero potuto soverchiare le colonie inglesi a tal punto che neanche la lolo superiorità basterà a mantenere la calma e il potere.

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